Questo sito web utilizza cookie per migliorare la vostra navigazione. Selezionando OK accetterete questa gestione, se invece non siete d'accordo potete abbandonare la navigazione.

Mercoledì, Dicembre 02, 2020
on 27 Giugno, 2020
Italy1.png Mie care Sorelle ...
 

CONGREGAZIONE SUORE DELLA PROVVIDENZA ROSMINIANE
VIA AURELIA, 773
00165 ROMA

1° Luglio 2020
"Tutte le cose piccole grandi del mondo
pendono ugualmente nella mano del Padre celeste
e nulla fanno se non come egli dispone ...
tutto per il bene di coloro che confidano in Lui.."(IV Massima)

Mie care Sorelle,
quest’anno il 1° luglio commemoriamo il 165° anniversario della morte del nostro P. Fondatore, il Beato Antonio Rosmini.

Unendoci per questa occasione in questo modo, non essendo possibile incontrarsi fisicamente in grandi gruppi, riflettiamo semplicemente sulla seguente considerazione.
Uno punto "centrale" del pensiero e della spiritualità del Beato Antonio Rosmini, è il fatto che egli rimase determinato sulla volontà di Dio, riconosciuta attraverso le circostanze della vita quotidiana. Tutto ciò che accade è "provvidenziale" e abbracciato nella volontà di Dio.

Dall'inizio Rosmini stimò un grande privilegio ed una grazia nascere alla vigilia della Festa dell'Annunciazione dell'Angelo alla Vergine Maria e di essere battezzato il giorno stesso della festa. Lo ritenne un potente motivo d’amore al Verbo incarnato e alla Benedetta sua Madre. “Eccomi sono la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”.
In uno dei suoi Diari si legge: “(Iddio) mostrò di volermela dare per mia madre e protettrice, quale sempre la sperimentai”. (Piccola Vita di Antonio Rosmini, p. 9)

Fin da giovane, Antonio Rosmini era in comunicazione con il Dio della sua vita. L'annotazione nel suo Diario all'inizio dell'anno 1813 fa luce su questo orientamento negli anni dell'adolescenza: "Quest’anno fu per me anno di grazia, Iddio mi aperse gli occhi su molte cose e conobbi che non vi era altra sapienza che in Dio". Egli sentì che Dio deve venire prima di tutto e questo sentimento illuminò tutta la sua vita.

Quando la corrente era ostile a Rosmini e veniva osteggiato il suo pensiero, egli non permise che la sua pace fosse disturbata di fronte a ‘voci’ e ‘notizie false’. Le sue parole del 1854 non lasciano dubbi: "I miei avversari non cessano di agitarsi"…..ma io confido in Dio, e spero che col suo aiuto non perderò mai la rassegnazione e la tranquillità, anzi non finerò di cantare le sue lodi per tutto che Lui piacerà contento fare e permettere". (Idem, p. 337)
In effetti, Pio IX rivolgendosi nel 1854 al Vescovo di Cremona, dopo il decreto Dimittantur, parlando di Rosmini disse: “Non solo è un buon cattolico, ma santo: Iddio si serve dei santi per far trionfare la verità”. (Idem, p. 332)
Quando, nel 1855, Manzoni giunse a Stresa al capezzale dell’amico ormai vicino alla morte, mormorò tra le lacrime: "Oh mio caro Rosmini, come sta?" …
La fede e fiducia di Antonio rimasero inalterate: "Sono nelle mani di Dio e però bene".
Una foto d’epoca della villa Bolongaro, a Stresa, dove Rosmini si ritirò dal 1850 al 1855, anno della sua morte.
E mentre Manzoni continuava «Speriamo che il Signore la voglia conservare tra noi, e darle tempo di condurre a termine tante belle opere che ha cominciate, la sua presenza tra noi è troppo necessaria»… Rosmini rispondeva: «No, no, nessuno è necessario a Dio: le opere ch’Egli ha cominciate le finirà con que’ mezzi che ha nelle mani, che sono moltissimi, e sono un abisso al quale noi possiamo solo affacciarci per adorare. Quanto a me, sono del tutto inutile, temo anzi di essere dannoso; e questo timore, non solo mi fa rassegnato alla morte, ma me la fa desiderare». (Idem, 353)

Il testamento di Antonio Rosmini riassunto nelle parole: “Adorare - Tacere – Godere ”
fa parte della nostra eredità.
Senza dubbio il 1° luglio è un’occasione per ringraziare Dio per la vita del nostro Beato Fondatore, sulle cui orme, dopo Gesù, abbiamo scelto liberamente di camminare ...
In questo giorno, in qualunque luogo ci troviamo, siamo unite in preghiera, come Famiglia rosminiana, con i Padri e gli Ascritti, nelle varie parti del mondo, con le comunità parrocchiali o scolastiche e altre realtà nelle quali siamo coinvolte, mentre avanziamo ogni giorno, con fiducia nella bontà di Dio per noi.

Auguri vivissimi a tutte le Sorelle che quest’anno celebrano con Giubilo l’anniversario della loro Vita religiosa!
Buon 1° Luglio a tutte! Con affetto,